Sala studio e Fotoriproduzione

Sala studio Archivio di Stato di Trento

La sala di studio è aperta al pubblico in tutti i giorni feriali con il seguente orario:

lunedì, mercoledì, venerdì: ore  7.35 – 14,15

martedì, giovedì: ore  7,35 – 17,20

chiusura al sabato e nei giorni festivi; inoltre il 26 giugno, festività del santo patrono.

Referente:  sig. Luigi Marcovecchio

Servizio di sala: sig.ra Luciana Chini, sig.ra Roberta Refatto


L’accesso alla sala di studio è consentito solo previa prenotazione telefonica o via mail (0461 829008; as-tn@beniculturali.it). L'ammissione è soggetta alla verifica dell'identità personale e alla compilazione dell’autocertificazione relativa al contenimento e alla prevenzione della diffusione del COVID-19 da parte dell’utente. Il ricercatore/studioso ammesso alla sala di studio è tenuto ad indossare i dispositivi di protezione individuali per la prevenzione del contagio da COVID-19 (mascherina) e ad osservare il Regolamento di sala studio.



Il ricercatore/studioso dovrà:

  • esibire il green pass;
  • compilare l'autocertificazione Covid e la domanda di ammissione;
  • apporre la sua firma sul registro giornaliero delle presenze;
  • utilizzare appositi moduli messi a disposizione per la richiesta dei documenti;
  • osservare il regolamento di sala;
  • osservare le prescrizioni Covid 19 (come da vademecum).

I documenti saranno messi a disposizione del richiedente nel minor tempo possibile e, comunque, nella stessa giornata.

La richiesta di documenti e il numero di pezzi consultabili è disciplinata in quiesto periodo emergenziale dal Vademecum, che va temporaneamente a modificare alcune prescrizioni del Regolamento di sala studio.

I documenti conservati in Archivio di Stato sono liberamente consultabili ad eccezione di quelli che la legge individua come riservati. Il Codice dei Beni culturali (capo III, artt. 122 – 127) li descrive e disciplina pure le modalità per richiedere l'autorizzazione alla loro consultazione. Il decreto di autorizzazione viene emanato dal Ministero dell'Interno, Ispettorato generale per i servizi archivistici, sentiti i pareri del direttore dell'Archivio di Stato e del Commissariato di Governo.

I dati personali che lo studioso ed ogni altro frequentatore rilasceranno all'istituto nel contesto delle pratiche amministrative istruite, saranno trattati ai sensi dell’art. 13 del Regolamento europeo sulla protezione dei dati n. 2016/679 (GDPR), così come da informativa che ogni utente è tenuto a sottoscrivere.


Riguardo all'uso di dati personali e di altre informazioni riservate contenute nella documentazione archivistica, si fa riferimento alle Regole deontologiche per il trattamento a fini di archiviazione nel pubblico interesse o per scopi di ricerca storica pubblicate ai sensi dell’art. 20, comma 4, del d.lgs. 10 agosto 2018, n. 101 - 19 dicembre 2018, emanate dal Garante per la protezione di tali dati con provvedimento del 19 dicembre 2018. Esso contiene precise e dettagliate regole di condotta per gli archivisti ed anche per gli utenti.

All'interno della sala di studio è a disposizione dei frequentatori/studiosi una postazione internet per la consultazione delle banche dati, di S.I.A.S. e per ricerche bibliografiche.

Le modalità di accesso alla sala di studio ed alla documentazione, i limiti della fruizione, le condizioni del servizio sono descritti sia nella Carta della qualità dei servizi 2013 che nel Regolamento di sala studio. Si possono consultare con un semplice link.


Moduli scaricabili:

Domanda accesso sala studio

Domanda di accesso sala studio editabile

 

 

 

In Archivio di Stato di Trento è attivo un laboratorio di fotoriproduzione.

Laboratorio di fotoriproduzione

Referente: Luciana Chini

Esso rilascia:

    • riprese con fotocamera digitale in bassa o alta risoluzione;
    • riprese con scanner in alta risoluzione solo per documenti di piccole dimensioni, in formato A4,
    • riversamento di immagini da banca dati esistente.

Non è più attivo il servizio di microfilmatura, sostituito dalla ripresa con fotocamera digitale in bassa risoluzione.


RIPRODUZIONI

L'utente ha la possibilità di effettuare riproduzioni con propria fotocamera di documenti dell'Archivio di Stato per uso strettamente personale e per motivi di studio, ma senza utilizzo di treppiedi, stativi, scanner o flash. La richiesta va compilata su apposito modulo indicando esattamente la segnatura dei documenti e l'impegno a non utilizzare le immagini a scopo di lucro (Circolare n. 33/2017).

Negli altri casi la riproduzione è a pagamento.


Non si effettua la fotocopiatura dei documenti anteriori al 1800 o anche posteriori se rilegati o facilmente deteriorabili, nonchè per tutte le carte topografiche e i disegni.

Per le serie documentarie già riprodotte in digitale, per motivi conservativi, non si prevede l’ulteriore riproduzione. Di questi possono essere rilasciate a pagamento copie nello stesso formato.

Il rilascio non è soggetto ad oneri di concessione, ma soltanto al pagamento della tariffa per il servizio. Il tariffario dei prodotti fotografici e digitali è stato definito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con Circolare Ministeriale n. 21 del 17 giugno 2005. Se ne può avere notizia in istituto; lo si può consultare in rete a questa stessa voce. Esso prevede, per i prodotti che l'Archivio assicura, i costi seguenti:

    • 3,00 per un'unica ripresa con fotocamera digitale in alta risoluzione
    • 2,00 per più riprese con fotocamera digitale in alta risoluzione da un medesimo documento o dalla medesima unità archivistica;
    • 3,00 fino ad € 12,00 per il riversamento delle immagini da banca dati esistente, a seconda del peso relativo;

La concessione in uso di copie di documenti per scopi commerciali è, invece, onerosa. L'entità del canone è definita con la direzione, sulla base delle indicazioni tariffarie stabilite dalla norma di legge.

Le richieste di copie per uso amministrativo e i relativi rilasci sono soggetti ad imposta di bollo. La copia sarà dichiarata conforme all'originale posseduto.


Concessione per pubblicazione

Con l'emanazione delle Circolari ministeriali n. 33/201739/2017 è stata introdotta una procedura semplificata per la pubblicazione di immagini e di documenti nei seguenti casi:

  • riproduzioni eseguite gratuitamente dall'utente come sopra indicato;
  • tiratura di stampa inferiore a 2.000 copie;
  • prezzo di copertina inferiore ad € 77,47;
  • periodici aventi natura scientifica;
  • siti internet con finalità scientifica o pedagogica, che non che non beneficino di inserzioni pubblicitarie o commerciali e non siano soggette ad accesso a pagamento;
  • le associazioni ONLUS (artt. 17 e 18 del D. lgsl. 4 dicembre 1997, n. 460) previa documentazione;

Qualora ricorrano tali requisiti è sufficiente una semplice comunicazione all’Archivio di Stato (vedi modulo) del proposito di pubblicare l’immagine, fermo restando l’obbligo di citare la fonte.

In tutti gli altri casi la pubblicazione di riproduzioni di documenti conservati dall’Archivio è soggetta a concessione, da richiedersi con modulo dotato di marca da bollo per uso amministrativo.

Sulla pubblicazione dovrà essere indicato il numero della concessione e dovrà essere riportata la segnatura archivistica del documento.

E’ sempre prevista la consegna, presso l'Archivio di Stato, di un esemplare della pubblicazione o tesi di laurea.


Diritti di riproduzione

Per la pubblicazione di riproduzioni documentarie a scopi commerciali oppure su testi con tiratura superiore a 2.000 copie e/o prezzo di copertina superiore a 77,47 euro è prevista la corresponsione di canoni di concessione quantificabili dal responsabile dell’istituto sulla base della normativa vigente.

Modulo di domanda di fotoriproduzione

Modulo di domanda di fotoriproduzione con mezzi propri

Modulo di comunicazione di pubblicazione

Modulo di richiesta concessione alla pubblicazione

Tariffario prodotti digitali e cartacei stabilito con Lettera Circolare Ministeriale n. 21 del 17 giugno 2005.